Titolo Proprio: Coracia aristotelica
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Inventor
Soggetto: Animale
Identificativo: 35 [3] 16-A I.122
Collocazione: p. 768
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F32(CORACIA)
Datazione Stimata: 1599
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 24 x 14
Tag: gracchio, corallino, pyrrhocorax, Pierre Belon
Collocazione: p. 768
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F32(CORACIA)
Datazione Stimata: 1599
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 24 x 14
Tag: gracchio, corallino, pyrrhocorax, Pierre Belon

Descrizione:
L’immagine rappresenta una Coracia posata su un tronco, con un ramo di ulivo nel becco. L’animale è annoverato da Aristotele tra le specie dei gracchi e si distingue per il becco lungo e leggermente ricurvo, di colore rosso rutilo, nonché per le zampe della medesima tonalità. La sua identificazione è discussa nella tradizione naturalistica: Pierre Belon la assimila al "pyrrhocorax" di Plinio il Vecchio, mentre altri autori la considerano specie distinta, rilevandone differenze non solo nel colore, ma anche nella lunghezza del becco. Vive prevalentemente in ambienti montani e rupestri, scendendo raramente in pianura; può essere addomesticata, seppur con difficoltà.
Bibliografia:
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