Titolo Proprio: Oenade femmina con orobo (Oenas faemina cum orbo)
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Animale
Collocazione: p. 500
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F39
Datazione Stimata: 1600
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 24 x 17,6
Tag: uccello , becco , zampe , uva

L'illustrazione raffigura un esemplare femmina di onade posata sul prato, accanto a una pianta di orobo. Aristotele colloca questo uccello al terzo posto per grandezza nel genere dei colombi. Eustazio di Tessalonica narra che l'uccello si presentava con un colore che i Greci definivano oinopos, cioè simile a quello del vino nero o a quello che appare negli acini dell'uva nera matura. Inoltre, era solito essere avvistato e catturato soprattutto in autunno, cioè nel periodo in cui si celebrano le vendemmie. Le ali erano di notevoli dimensioni e, con molta probabilità, l'animale era molto forte nel volo. Nell'aspetto la femmina è identica al maschio, ad esclusione di becco e zampe che sono di un rosso più pallido.
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