Titolo Proprio: Storno comune con cicuta (Sturnus vulgaris cum cicuta)
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Animale
Collocazione: p. 632
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F32
Datazione Stimata: 1600
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 19,5 x 16
Tag: uccello , stornello , cicuta ,

L'illustrazione raffigura uno storno comune posato su una pietra, accanto a una pianta di cicuta. Aldrovandi spiega che lo storno è una specie simile al merlo per docilità e alimentazione, costituita prevalentemente da bacche.
Dai Latini era chiamato Stornellus e dagli Italiani stornello o, più comunemente, storno. Questo uccello era simile al merlo, ma se ne distingueva per la varietà del piumaggio, a differenza del merlo, completamente nero. In molti punti, soprattutto sulle ali, alle estremità del dorso e intorno agli occhi, le penne presentavano riflessi tendenti al verde. Per questo motivo i poeti lo chiamavano storno «dipinto».
Secondo Gesner, lo storno era in grado di curarsi autonomamente. L'ornitologo riferisce infatti di aver appreso da un allevatore che uno storno riuscì a guarire una zampa lussata sminuzzando uova di formica, riscaldandole sotto le ali e strofinandole successivamente sulla zampa ferita.
Nella xilografia l'uccello è associato alla cicuta perché, secondo quanto tramandato da Galeno, gli storni se ne nutrivano pur essendo essa velenosa per gli uomini. Cardano aggiunge che questa pianta non solo li nutriva, ma contribuiva anche a riscaldarli.
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