Titolo Proprio: Pyrhula ovvero rubicilla [ciuffolotto] con sambuco acquatico
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Animale
Collocazione: p. 745
Classificazione: Filosofia
IconClass:
Datazione Stimata: 1600
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 12 x 14,5
Tag: uccello , becco , ,

L’illustrazione raffigura un uccello che Aristotele chiamava pyrhula e che Teodoro Gaza tradusse in latino con il nome rubicilla. Si distingue per il petto di un rosso intenso, più acceso rispetto a quello del pettirosso, la cui macchia tende invece al color ruggine. Aristotele lo annoverava tra gli uccelli che si nutrono di vermi. Aldrovandi racconta di averne acquistato un esemplare al mercato durante l’inverno precedente alla stesura della sua opera. Osservò un becco breve, largo e quasi triangolare, insieme a una lingua spessa e ampia: caratteristiche legate alla sua alimentazione, composta soprattutto da vermetti, ma anche da noci e dalle bacche rossastre di alcuni arbusti, in particolare del sambuco acquatico, raffigurato nella xilografia. Durante l’estate l’uccello viveva nei boschi e sui monti, mentre con l’arrivo dell’inverno scendeva nelle pianure, avvicinandosi spesso alle abitazioni. Era considerato particolarmente docile e facile da addomesticare: poteva deporre le uova in casa e allevare la prole in cattività. Inoltre riusciva a imitare il suono del fischietto e, secondo le testimonianze dell’epoca, apprendeva facilmente il canto di altri uccelli; più raramente arrivava persino a riprodurre parole umane.
La cattura era semplice: Gesner riferisce di averne presi alcuni con una trappola di legno, attirandoli con le bacche rossastre del solano perpetuo.
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