Titolo Proprio: Beccafico femmina con pianta di pistacchio (Ficedula faemina cum pistachio)
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Animale
Collocazione: p. 759
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F39
Datazione Stimata: 1600
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 6,8 x 10,8
Tag: uccello , capinera , zampe ,

L'illustrazione raffigura un uccello con le ali chiuse, posato su un piccolo ramo di una pianta di pistacchio. Gli autori antichi come Aristotele e Plinio il Vecchio, così come i più recenti e contemporanei di Aldrovandi, tra cui Gesner e Belon, tramandano che la capinera e il beccafico siano il medesimo uccello in quanto mutano l'uno nell'altro. Infatti, all'inizio dell'autunno la capinera diventerebbe beccafico, per poi trasformarsi nuovamente in capinera subito dopo l'autunno. Secondo queste credenze, non vi sarebbe tra loro alcuna differenza se non nel colore del piumaggio e nel canto. L'illustrazione raffigura un esemplare femmina di beccafico durante la stagione dei fichi, frutto particolarmente apprezzato da questa specie e dal quale deriva il nome dell'uccello.
La descrizione presente nel testo evidenzia le differenze rispetto al maschio raffigurato nell'illustrazione precedente. Come nel maschio, il dorso, la testa, le ali e la coda presentano una colorazione che sfuma dal bruno al castano; tuttavia, il ventre è interamente bianco. Ulteriori differenze riguardano le penne remiganti e la coda, che si presentano di colore castano, nonché le zampe, che sono nere.
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Bibliografia:
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