Titolo Proprio: Cardellino bianchiccio con cardo stellato
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Animale
Collocazione: p. 802
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F32(GOLDFINCH)
Datazione Stimata: 1600
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 8 x 12
Tag: uccello , Alberto Magno , cardo ,

L'illustrazione raffigura cardellino. Aldrovandi colloca questo uccello al secondo posto nella gerarchia degli uccelli canori, tra i quali si distingue per la sua bellezza. Alberto Magno ne riconosce quattro principali varietà; l'illustrazione presenta la prima, considerata la più nobile, poiché contraddistinta dal capo di colore rosso minio.
Esistevano tuttavia esemplari che differivano notevolmente nella colorazione del piumaggio. In particolare, la xilografia raffigura un individuo osservato da Gesner in Germania e successivamente individuato anche da Aldrovandi in Italia, caratterizzato dalla presenza di tracce di rosso soltanto nella parte anteriore del capo e nel mento; le restanti parti del capo, il dorso, il ventre e il petto erano sub-bianchicci, eccetto la fascia gialla sulle ali che era di colore sbiadito, e la coda era tendeva al grigio.
Nella xilografia l'uccello è raffigurato accanto a un cardo stellato. Aldrovandi ricorda infatti che i cardellini sono particolarmente attratti dai cardi e dai loro semi, una caratteristica sfruttata dagli uccellatori per catturarli mediante reti e altri ingegnosi stratagemmi. Secondo Alberto Magno, questa forte attrazione li rendeva particolarmente facili da catturare.
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