Titolo Proprio: Fanello maschio con lino selvatico (Linaria mas cum lino sylvestri)
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Animale
Collocazione: p. 824
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F39
Datazione Stimata: 1600
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 7,5 x 10
Tag: uccello , linotte , canapa , fanello

L'illustrazione raffigura un esemplare di linaria, con il becco semiaperto, posato su un sasso accanto a una pianta di lino selvatico. Gesner chiamò questo uccello Linaria, sul modello del francese Linotte, poiché si nutre principalmente di semi di lino. È verosimile che proprio per questo motivo Aldrovandi abbia raffigurato la pianta accanto all'uccello. In Italia era invece conosciuto con il nome di Fanello. Veniva allevato per la dolcezza del suo canto e tendeva a ingrassare durante l'inverno a causa del consumo di semi di canapa. Un consumo eccessivo di questi semi poteva condurre alla morte per eccessivo ingrassamento oppure compromettere la vivacità e la qualità del canto. All'alimentazione a base di semi era inoltre associata una malattia detta «sottile», che provocava l'irrigidimento delle penne, il rigonfiamento del ventre e la comparsa di vene rossastre ben visibili.
Tra le caratteristiche attribuite al fanello vi era l'astuzia, che lo rendeva particolarmente difficile da catturare. Per questo motivo il termine fanello veniva talvolta utilizzato anche per indicare una persona scaltra e accorta. Nello specifico, l'illustrazione presenta un esemplare maschio, riconoscibile dalle macchie fulve presenti sul petto.
La linaria è identificabile con il fanello.
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Bibliografia:
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