Titolo Proprio: Allodola crestata con fumaria gialla montana (Alauda cristata cum fumaria lutea montana)
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Animale
Identificativo: 35 [3] 16-A II.270
Collocazione: p. 841
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F32(LARK)
Datazione Stimata: 1600
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 13,7 x 13,8
Tag: uccello , Becanus , San Cristoforo, tavola bembiana

Descrizione:

L'illustrazione raffigura un'allodola crestata posata sul piccolo fusto di un albero, accanto a una pianta di fumaria gialla di montagna.
Ritenuta nata prima di tutti gli altri uccelli, anzi della terra stessa, l'allodola è un uccello canoro con l'abitudine di rotolarsi nella polvere. È inoltre dotata di una naturale perspicacia, che le consente di riconoscere i pericoli e di evitarli ricorrendo a particolari espedienti. Eliano riferisce, ad esempio, che si proteggesse dal malocchio introducendo nel nido una determinata erba.
Per gli aspetti morali e simbolici l'autore si rifà al trattato Hieroglyphica di Johannes Goropius Becanus (1519-1573), secondo il quale l'allodola era ritenuta più antica della terra perché sette volte al giorno innalzava il proprio canto in lode a Dio. Per questo motivo, nella Tavola Bembiana o Mensa Isiaca, la testa dell'allodola compare sette volte sulla sommità dei bastoni raffigurati.
Secondo Becanus, questa tradizione passò anche all'iconografia cristiana attraverso la figura di San Cristoforo, talvolta rappresentato con un'allodola posata sulla sommità del bastone verdeggiante ricavato da un albero sradicato. Secondo la leggenda, infatti, mentre il santo sradicava l'albero, l'allodola, a differenza dei passeri, rimase posata sulla sua cima senza volare via.

Note:

Immagine aderente


Bibliografia:

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