Titolo Proprio: Allodola non crestata con capno fabacea (Alauda non cristata cum capno fabacea)
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Animale
Collocazione: p. 845
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F32(LARK)
Datazione Stimata: 1600
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 10,4 x 14
Tag: uccello , lodola campestre, vento ,

L'illustrazione raffigura un'allodola non crestata dal piumaggio marrone, posata su un sasso accanto a una pianta, indicata da Aldrovandi come capno fabacea, con alcuni fiori. L'esemplare era caratterizzato dall'assenza della tipica cresta della specie e in Italia era conosciuto anche con il nome di «lodola campestre». Caratteristica distintiva della specie era la dolcezza del canto, motivo per cui veniva preferita all'allodola crestata.
Questi uccelli erano solitamente catturati durante l'inverno, soprattutto nel territorio di Genova. In questa stagione ingrassavano notevolmente e, per tale ragione, erano frequentemente presenti sulle tavole. Secondo Belon, il freddo costringeva il calore all'interno del corpo, impedendogli di disperdersi. Una credenza popolare diffusa in Francia sosteneva inoltre che il loro aspetto variasse in funzione dei venti: quando soffiava l'Austro, vento caldo proveniente da sud, gli uccelli dimagrivano; al contrario, sotto l'influsso dell'Aquilone, vento freddo proveniente da nord, diventavano particolarmente grassi.
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