Titolo Proprio: Cirlo stolto con ligustro
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Animale
Identificativo: 35 [3] 16-A II.284
Collocazione: p. 858
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F39
Datazione Stimata: 1600
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 11 x 12,7
Tag: uccello , cia, cirlo matto ,

Descrizione:

L'illustrazione raffigura un uccello affine al cirlo per diversi aspetti: presenta infatti la medesima forma, grandezza e postura del corpo, nonché un canto caratterizzato dalla ripetizione del verso «ci ci», emesso sia in volo sia da posato. Per questi motivi veniva chiamato cia e, per distinguerlo dal vero cirlo, gli venivano attribuiti gli appellativi di cia montana o cia selvatica. A Bologna era invece noto tra gli uccellatori come "cirlo matto", ossia cirlo stolto.
Si differenziava tuttavia dal cirlo comune per la colorazione del piumaggio: mancava infatti il caratteristico colore giallo. L'aspetto dell'animale era così descritto da Aldrovandi: l'estremità superiore della testa e l'intero dorso sono di colore ruggine, intervallato da ampie macchie scure. Sopra gli occhi corre una striscia grigiastra tendente al bianco, che si estende dal becco fino alla nuca. Il colore ruggine occupa interamente il petto e il ventre. Le penne remiganti delle ali e quelle della coda sono nerastre, ma i loro margini esterni terminano con sfumature color ruggine.
Nella xilografia l'uccello è raffigurato posato su un ramo, accanto a una pianta di ligustro.

Note:

Immagine aderente


Bibliografia:

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