Titolo Proprio: Gru (Grus cum geranio Cretico)
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Animali
Identificativo: 35 [3] 16-A III.103
Collocazione: p. 329
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F37(CRANE)
Datazione Stimata: 1603
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 28,6 x 15,9
Tag: uccello, gru, C. Gesner, Horapollo

Descrizione:

Accanto ad una pianta di geranio rustico è rappresentata una gru, uccello celebrato dagli scrittori con lodi non minori di quelle attribuite alla cicogna. Alta come un uomo di media statura, Gesner descrive l'esemplare come una femmina, in quanto ha il capo scuro mentre nel maschio il vertice della testa è rosso. Le penne nere che si vedono nell'uropigio, ossia la parte posteriore del dorso sopra la coda, sono arricciate come quelle dei galli domestici ma sono parti delle ali e non della coda, che molti utilizzano come ornamento dei cappelli. Le penne maggiori delle ali sono nerastre, mentre quelle superiori e più piccole sono grigie. Il collo è molto lungo e bianco nella parte inferiore. Aldrovandi trasforma il comportamento naturale delle gru in un vero repertorio di insegnamenti morali e religiosi, raccogliendo soprattutto interpretazioni patristiche e medievali, sviluppando una lettura morale e allegorica delle gru: unite si difendono dai rapaci come le comunità religiose guidate da superiori prudenti; sostengono le compagne stanche e sono dunque esempio di carità, solidarietà e aiuto verso peccatori, deboli e poveri. Infine, la leggenda delle gru che trasportano sabbia aurifera è interpretata come immagine dei dottori della Chiesa, che raccolgono la sapienza della Scrittura e la trasmettono ai fedeli mediante la predicazione.
Numerosi i significati simbolici della gru, derivati in primo luogo dalla tradizione egizia (Horapollo), ma anche cristiana e umanistica, tanto da rappresentare uno degli animali più ricchi di significati morali e simbolici dell'immaginario rinascimentale: in Alciato la gru è l'emblema della vigilanza (la gru che in volo tiene una pietra nella zampa diventa l'immagine dell'uomo che ogni giorno esamina la propria coscienza, chiedendosi che cosa abbia fatto bene, che cosa abbia sbagliato e quali doveri abbia trascurato: come la pietra aiuta la gru a mantenere la rotta, così l'esame di sé guida la vita morale.) E' simbolo di ascesa spirituale (la gru che vola verso il cielo con il caduceo), di costanza e ordine (lo stormo mantiene sempre una rigorosa formazione), della primavera e della fertilità perchè il suo ritorno annuncia la fine dell'inverno.

Note:

immagine aderente


Bibliografia:

Immagini Interne a confronto

Nessuna immagine a confronto


Immagini Esterne a confronto

Nessuna immagine a confronto