Titolo Proprio: Gabbiano maggiore (Larus maior, cum iunco aquatico maximo)
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Uccello
Identificativo: 35 [3] 16-A III.14
Collocazione: p. 65
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F36(SEAGAL)
Datazione Stimata: 1603
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 28,8 x 18,7
Tag: gabbiano, larus, Valeriano, Aristotele

Descrizione:

Il Larus è un uccello marino appartenente al gruppo di uccelli comunemente noti come gabbiani, che già Oppiano ed Aristotele suddividevano in tre sottogruppi senza però che le descrizioni coincidessero segno, secondo Aldrovandi, che i diversi gruppi siano in realtà molto più numerosi in quanto, pur essendo tutti palmipedi e per lo più marini, differiscono tra loro a seconda della regione e del clima in cui vivono.
Secondo Valeriano, il geroglifico del Gabbiano rappresenta l'inganno, quello in cui cadono i cacciatori inesperti che vedono i piccoli ben formati e piumosi e pensano abbiano altrettanta carne, il che si rivela falso. Aldrovandi riferisce poi di un altro geroglifico che vuole il Gabbiano simbolo di coloro che millantano grandi cose ma poi non combinano niente di eccellente, proprio come l'uccello che ora nuota, ora vola, apparentemente senza uno scopo.
Aldrovandi descrive quattro specie di gabbiani grigi, diversi per tonalità e dimensioni. Il primo, qui rappresentato vicino ad una pianta acquatica, è lo stesso esemplare che descrivono e raffigurano Belon e Gesner: ha un potente becco ricurvo giallo, un piumaggio bianco sul collo e sul petto con picchiettature nere, e decisamente più scuro sulle ali, che dal bianco virano al grigio e all'ocra fino al nero.

Note:

immagine aderente


Bibliografia:

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