Titolo Proprio: Beccaccia o Gallinago minore (Scolopax seu Gallinago minor)
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Uccello
Collocazione: p. 479
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F37(WOODCOCK)
Datazione Stimata: 1603
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 23,1 x 16,9
Tag: uccello, beccaccia, G. Longonius, gallinago

Detta «minore» per le sue dimensioni, questo tipo di beccaccia è descritta da Giberto Longolio (1507-1543) come un uccello della stessa forma della «Rusticula maior» quanto alla forma del becco e della testa, ma molto più piccola. Anche Bellonio conferma la somiglianza con l'altra beccaccia e le minori dimensioni. Gesner riporta una differenza tra le due, relativamente alla parte inferiore del becco, alquanto più corta rispetto a quella superiore. Dopo aver riportato la descrizione che ne fa Bellonio, Aldrovandi presenta una propria rappresentazione dell'esemplare che conferma essere molto simile alla «rusticula» ma più piccola. Il becco è nero, scanalato e piuttosto largo, ruvido per la presenza di alcune protuberanze, mentre all'estremità è molto appuntito e la parte superiore supera alquanto in lunghezza quella inferiore. Anche il colore delle penne non differisce molto da quello della specie maggiore, tranne che il ventre è candido. Le penne mediane delle ali sono piuttosto corte e all'estremità tendono al biancastro, come la parte interna dell'ala.
Le gambe sono sottili, i piedi e le dita nerastre. Interessante la notazione riguardo la lingua lunga e scanalata, che termina in una punta acuminata come un ago con la quale è verosimile che possa trafiggere gli insetti e i vermi.
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Bibliografia:
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