Titolo Proprio: Ispida
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Uccello
Collocazione: p. 520
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F36
Datazione Stimata: 1603
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 9,8 x 12,3
Tag: uccello, ispida, alcione,

Seppure la maggior parte degli autori contemporanei (Belon) ritenga che l'«Ispida» corrisponda all'«Alcione» degli antichi, Aldrovandi dissente, anche se riconosca alcune somiglianze. Riporta le descrizioni accurate (e difformi, soprattutto per quanto riguarda zampe e piedi) che ne fanno Alberto Magno, Agricola, Genser alle quali aggiunge la sua, in quanto un esemplare di Ispide era in suo possesso.La descrive grande all'incirca come un'allodola, il becco nero che si assottiglia verso la punta, dove diventa molto duro. La lingua rispetto al becco è breve ma piuttosto larga. Aldrovandi sostiene che già da questo risulti abbastanza evidente quanto l' Ispida differisca dall'Alcione degli antichi, al quale gli autori attribuiscono un becco sottile e verdastro. Il collo è corto e grosso; anche le zampe sono corte e i piedi hanno una conformazione molto insolita: le due dita anteriori sono talmente unite e saldate fra loro da sembrare una sola fino alla prima articolazione, dopo di che si dividono in due dita separate. Quanto al piumaggio, come a volte accade nel testo, la rappresentazione dell'uccello non corrisponde alla descrizione. L'immagine riporta un piumaggio compattamente nero mentre Aldrovandi descrive linee azzurre, mescolanze di azzurro e verde, di color ruggine
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Bibliografia:
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