Titolo Proprio: Charadius hiaticula (Charadrios sive Hiaticula)
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Uccello
Collocazione: p. 537
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F39
Datazione Stimata: 1603
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 11,3 x 13,3
Tag: charadrios, hiaticula, Teodoro Gaza, Ipponatte

Aldrovandi riferisce che il nome dell'uccello in suo possesso è riportato in greco da Aristotele e Aristofane come Charadrios, tradotto in latino Hiaticula da Teodoro Gaza (1415 circa – 1475) da hiatus (apertura, fessura), probabilmente riferita all'ambiente in cui l'uccello viveva o al suo comportamento. Viene rappresentato come un uccelletto dalle zampe piuttosto lunghe e sottili, di un colore tendente al rossiccio. Tutto il dorso, le ali, la coda e anche la sommità del capo è bruno tendente al grigio; il capo è circondato da una fascia quasi nera, mentre la fronte e il collo sono bianchi, così come il ventre. Il petto è nero, così come anche il becco, di lunghezza media. Sta in equilibrio su tre dita soltanto, quasi tutte della stessa lunghezza. Si utilizza il termine Charadius per indicare chi dissimula e nasconde una cosa utile. Scrive infatti il poeta greco Ipponatte (570 a.C. circa – dopo il 538 a.C.):«E dunque, venditore, nascondi forse il Charadrius?»
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