Titolo Proprio: Emù (Avis Eme)
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Uccello
Identificativo: 35 [3] 16-A III.203
Collocazione: p. 541
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25FF38(OSTRICH)
Datazione Stimata: 1603
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 15,9 x 14,5
Tag: uccello, struzzocammello, struzzo,

Descrizione:

Aldrovandi rappresenta l'Emù, il grande uccello delle Indie orientali che i navigatori olandesi avevano portato dalle isole Banda e che egli considera un vero «miraculum naturae». Lo descrive e lo rappresenta attingendo dal loro diario nautico: si tratterebbe di un uccello che ha quasi il doppio della grandezza di un cigno ma ricoperto di penne nere, due delle quali spuntano da ciascuna delle due estremità rendendolo simile allo struzzo. Sulla sommità del capo ha una sorta di scudo, duro come il guscio di una tartaruga; si difende scalciando con i suoi robusti artigli, come fanno i cavalli.. La descrizione prosegue specificando che è privo di ali e di lingua ma inghiotte tutto ciò che mangia, anche carboni ardenti, senza riportare alcun danno, e pezzi di ghiaccio per rinfrescarsi. Infine, camminerebbe su tre piedi, sebbene l'immagine non lo mostra. Si tratta dunque di una descrizione che genera dubbi nello stesso Aldrovandi il quale afferma che, se l'avesse visto prima di leggerla, lo avrebbe più semplicemente e correttamente associalto allo Struzzocammello, ossia allo Struzzo

Note:

immagine aderente


Bibliografia:

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