Titolo Proprio: Colimbo maggiore (Colymbus maior, cum Menianthe palustri Theoph)
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Animale
Identificativo: 35 [3] 16-A III.76
Collocazione: p. 240 [252]
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F336
Datazione Stimata: 1603
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 25,4 x 15,2
Tag: uccello, Colymbus, tuffatore,

Descrizione:

Esiste un tipo di Smergo che gli antichi chiamano Colymbus, dagli artigli larghi e appiattiti al termine di zampe molto arretrate, quasi vicine l'ano, adatte al nuoto più che alla deambulazione. Per questo motivo, quando questi uccelli si trovano sulla terraferma, possono essere catturati facilmente a causa della loro andatura impacciata. Gli autori utilizzano tanto il termine Colymbus che Colymbis, quest'ultimo forse per indicare una specie più piccola, come sembra suggerire la forma diminutiva del nome. In ogni caso Ermolao Barbaro il Giovane (1454-1493) osserva che ambedue i nomi derivano dall'atto dell'immergersi: κολυμβᾶν in greco significa «immergersi, tuffarsi» così come il termine «Urinatur», utilizzato dai latini, indica «il tuffatore», ambedue quindi genericamente riferiti ad uccelli acquatici capaci di immergersi. Aldrovandi mostra quello che dovrebbe essere un esemplare 'maggiore', concordando con Gesner e Belon nella descrizione: Il becco raggiunge quasi due dita di lunghezza, è stretto e acuminato in punta, la testa piccola, il collo lungo e sottile; la gola, il petto e il ventre sono in gran parte biancastri mentre nel resto del corpo varia il colore castano. I piedi hanno la particolare struttura descritta da Belon e le dita posteriori talmente corte che forse non dovrebbero essere chiamate dita. L'uccello è posato su un terreno acquatico accanto ad una pianta di Melyantes trifoliata, menzionata da Teofrasto.

Note:

immagine aderente


Bibliografia:

Immagini Interne a confronto

Nessuna immagine a confronto


Immagini Esterne a confronto

Nessuna immagine a confronto