Titolo Proprio: Frontespizio
Autore: Giovanni Luigi Valesio
Identificativo: 35 [3] 16-B.1
Collocazione: Frontespizio
Classificazione: Filosofia
IconClass: 49M43
Datazione Stimata: 1602
Tecnica: Calcografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 32,4 x 23,3
Tag: stemma, Diana, Prudenza, Scienza

Descrizione:

Il frontespizio è una calcografia acquarellata firmata da Giovanni Luigi Valesio. Rappresenta un’edicola monumentale ricca di elementi allegorici, araldici e celebrativi. Nella parte superiore della composizione campeggia un grande scudo sormontato da una corona e sorretto da due coppie di putti. All’interno di uno stemma tripartito si distinguono il simbolo dei Montefeltro e quello del Gonfalonierato della Chiesa; sotto di essi una quercia dorata, simbolo della casata Della Rovere, introduce gli ordini di cavalleria del dedicatario del libro, il duca Francesco Maria II. In basso, sotto un mascherone satirico, si intravede il vello di agnello, simbolo del Toson d’Oro, tra le più alte e prestigiose onorificenze cavalleresche di cui il duca era stato insignito. A sinistra dello scudo si trova la personificazione dell’Astronomia e della Scienza, come suggeriscono la sfera armillare e il compasso sorretti dalla figura femminile. Sulla destra è invece raffigurata l’allegoria della Prudenza: stringe in una mano uno specchio, simbolo della conoscenza di sé e della natura, e nell’altra un serpente, animale associato alla rigenerazione e alla prudenza (richiama il passo evangelico “siate prudenti come serpenti”). Nella sezione centrale spiccano il titolo, le note editoriali e la dedica a Francesco Maria II, inseriti in un grande cartiglio sorretto da due figure femminili. Queste, coronate di foglie, presentano gli arti inferiori come tronchi di albero parzialmente fusi nella colonna retrostante. Nella parte inferiore della composizione, i due grandi piedistalli laterali del basamento marmoreo ripropongono gli stemmi araldici dei Montefeltro e dei Della Rovere. Al centro del basamento, si legge un verso tratto dall’Eneide di Virgilio: “Semper honos, nomenque tuum, laudesque manebunt” / la tua fama, il tuo nome e le tue lodi resteranno sempre nella nostra memoria”, inteso come omaggio al duca di Urbino. Subito sotto il verso virgiliano, compare una raffigurazione di ninfe che danzano in cerchio con Diana, protettrice della natura selvaggia.

Note:

Immagine aderente


Bibliografia:

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