Titolo Proprio: Cavallucccio marino
Autore: Ignoto
Soggetto: Insetto
Collocazione: p. 739
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F711
Datazione Stimata: 1602
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 5,5 x 14,5
Tag: ippocampo, Rondelet, Belon, mostro

Questa è l'immagine che da il titolo al lungo capitolo di Aldrovandi sull’Hippocampus, il cavalluccio marino così come è raffigurato nel Dioscoride, che egli distingue nettamente dall’Hippocampus dei poeti e degli Autori antichi che ne scrivevano come di un grande mostro marino immaginario. Rondelet descrive il Cavalluccio marino come molto piccolo, grosso quanto un pollice, rivestito di una pelle quasi cornea con incisioni su tutto il corpo. Il rostro è oblungo, a forma di tubo alla cui estremità vi è una fessura. Ha occhi rotondi e abbastanza sporgenti, sulla sommità della testa vi sono dei peli eretti tantoì sottili che si vedono solo mentre l'animale nuota. La coda è più sottile del resto del corpo ed è quadrangolare e interamente ricoperta di escrescenze spinose, come il resto del corpo. È di colore bruno, punteggiato di bianco, con il ventre biancastro. Con la testa e il collo molto più esili e il ventre sporgente è dunque simile a un cavallo.
Le descrizioni di altri autori moderni non differiscono molto tra loro per cui Aldrovandi si limita a presentare l'immagine dell'animale che egli stesso aveva visto a Venezia e che conservava essiccato nel proprio museo da alcuni anni.
Infine, critica severamente la raffigurazione di Belon - già criticata da Rondelet - il quale, dopo avergli attribuito testa e collo di cavallo, gli da le fattezze proprie di quell'animale, compresa la bocca, le narici e la coda, così da raffigurare piuttosto un mostro o un animale immaginario
Immagine aderente
Bibliografia:
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