Titolo Proprio: Stella ramificata (Stella arborescens Rondeletij)
Autore: Ignoto
Soggetto: Insetto
Identificativo: 35 [3] 16-B.113
Collocazione: p. 754
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F74(STARFISH)
Datazione Stimata: 1602
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 14 x 13,5
Tag: stella marina, ramificato, Rondelet, rami

Descrizione:

Nel capitolo sulle Stelle marine Aldrovandi riporta i molti dubbi espressi dagli Autori antichi circa il gruppo di animali al quale debbano essere assegnate. Aristotele, così come Eliano, a volte le annovera fra gli Ostracodermi, cioè gli animali provvisti di guscio, per la difficoltà che presenta la loro perforazione, altre volte attribuisce loro una natura intermedia fra le piante e gli animali; Plinio invece le avvicina agli arbusti marini. Rondelet e molti altri autori le collocano fra gli Insetti e gli Zoofiti - dal greco zoon (animale) e phyton (pianta) - poiché presentano numerose incisioni nei raggi e quindi difficilmente possono essere considerate animali perfettamente compiuti. Le stelle marine differiscono tra loro per grandezza, numero di raggi, colorazione e consistenza della pelle.
Con l'immagine di una stella che Rondelet definisce "arbore­scens", inizia la trattazione delle stelle che hanno più di cinque raggi. Secondo Aldrovandi quella qui rappresentata è davvero straordinaria per la quantità di ramificazioni che la rendono unica e diversa da tutte le altre stelle. Dal centro, dove è la bocca, si dipartono cinque raggi principali che immediatamente si suddividono in una molteplicità di appendici irte di molti piccoli denti, fino a giungere a ramificazioni sottilissime quasi come capelli. Questa parte è depressa e infossata, mentre la circonferenza è rigonfia, e in ciascuno degli intervalli fra i raggi si vede un foro o una fessura. Da ciascun angolo della bocca parte una linea biancastra, che si prolunga attraverso il centro di tutti i rami; per il resto l’intera stella è nera e ricoperta da una pelle sottile, molto dura e ruvida.
Tutti i rametti sono ripiegati verso l’interno, come tentacoli atti a catturare il cibo.

Note:

Immagine aderente


Bibliografia:

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