Titolo Proprio: Stella a sette raggi (Stella septenis radijs)
Autore: Ignoto
Soggetto: Insetto
Collocazione: p. 755
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F74(STARFISH)
Datazione Stimata: 1602
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 25,7 x 13,9
Tag: stella marina, raggi, dentelli, zoofita

Nel capitolo sulle Stelle marine Aldrovandi riporta i molti dubbi espressi dagli Autori antichi circa il gruppo di animali al quale debbano essere assegnate. Aristotele, così come Eliano, a volte le annovera fra gli Ostracodermi, cioè gli animali provvisti di guscio, per la difficoltà che presenta la loro perforazione, altre volte attribuisce loro una natura intermedia fra le piante e gli animali; Plinio invece le avvicina agli arbusti marini. Rondelet e molti altri autori le collocano fra gli Insetti e gli Zoofiti - dal greco zoon (animale) e phyton (pianta) - poiché presentano numerose incisioni nei raggi e quindi difficilmente possono essere considerate animali perfettamente compiuti. Le stelle marine differiscono tra loro per grandezza, numero di raggi, colorazione e consistenza della pelle.
Viene rappresentata una stella dal cui corpo centrale si sviluppano a sette raggi. Il lato convesso presenta un colore ruggine piuttosto scuro, è ruvida e irregolare, con piccole protuberanze spinose, mentre i raggi, all’estremità, sono lisci e piegati obliquamente. Sul lato concavo mostra invece un color ruggine diluito, simile a quello dell’ocra. I margini dei raggi sono ruvidi, con alcuni dentelli biancastri.
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