Titolo Proprio: Stella di Fabio Colonna (Stella decem radiis praedita Fabij Columnae)
Autore: Ignoto
Soggetto: Insetto
Identificativo: 35 [3] 16-B.116
Collocazione: p. 756
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F74(STARFISH)
Datazione Stimata: 1602
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 19,2 x 15,4
Tag: stella marina, dieci, raggi, Fabio Colonna

Descrizione:

Nel capitolo sulle Stelle marine Aldrovandi riporta i molti dubbi espressi dagli Autori antichi circa il gruppo di animali al quale debbano essere assegnate. Aristotele, così come Eliano, a volte le annovera fra gli Ostracodermi, cioè gli animali provvisti di guscio, per la difficoltà che presenta la loro perforazione, altre volte attribuisce loro una natura intermedia fra le piante e gli animali; Plinio invece le avvicina agli arbusti marini. Rondelet e molti altri autori le collocano fra gli Insetti e gli Zoofiti - dal greco zoon (animale) e phyton (pianta) - poiché presentano numerose incisioni nei raggi e quindi difficilmente possono essere considerate animali perfettamente compiuti. Le stelle marine differiscono tra loro per grandezza, numero di raggi, colorazione e consistenza della pelle.
Della seconda stella Aldrovandi riporta per intero la descrizione che ne fa il naturalista napoletano Fabio Colonna (1567–1640). Si tratta di una piccola stella delicata e fragile, di colore rossastro, con un corpo molto piccolo e cinque raggi ciascuno dei quali si divide in due, cosicché a prima vista sembrano dieci. Tutti i raggi sono costituiti da piccole articolazioni di forma triangolare dalla cui base si protendono inoltre, da una parte e dall’altra, dei cirri anch’essi articolati e spessi quanto un filo di canapa, con i quali afferra la preda. La stella è interamente liscia ma al tatto sembra ruvida per la moltitudine delle articolazioni e dei cirri.

Note:

Immagine aderente


Bibliografia:

Immagini Interne a confronto

Nessuna immagine a confronto


Immagini Esterne a confronto

Nessuna immagine a confronto