Titolo Proprio: Favo di api domestiche
Autore: Ignoto
Identificativo: 35 [3] 16-B.12
Collocazione: p. 214
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F711(BEE)
Datazione Stimata: 1602
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 24,8 x 10,2
Tag: opercoli, cera, miele, esagono

Descrizione:

L’incisione raffigura un favo di api domestiche. Dopo aver descritto e illustrato le complesse e variegate strutture dei vespai (sotterranei, aerei, circolari, “fialiformi”), Aldrovandi inserisce questa tavola a conclusione del capitolo per evidenziare le differenze sostanziali tra i favi di api e i nidi di vespe. Le api costruiscono celle esagonali su entrambi i lati di un’unica base comune di materiale ceroso, mentre le vespe realizzano favi monostrato o a piani separati di materiale membranoso. Un’altra differenza essenziale è nella produzione del miele, riservata ai favi delle api. All’interno del reticolo esagonale si notano aree con opercoli scuri: rappresentano celle contenenti miele chiuse da sottili tappi di cera. Nel commentare la tavola Aldrovandi corregge l’errore interpretativo di Plinio il quale riteneva che le vespe producessero più cera delle api.
In diversi luoghi testuali il naturalista esalta la perfezione geometrica delle celle e l’efficienza dell’esagono, che permette di tassellare un piano senza lasciare spazi vuoti, ottenendo il massimo volume con il minimo impiego di materiale.


Bibliografia:

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