Titolo Proprio: Calabrone
Autore: Ignoto
Soggetto: Insetto
Identificativo: 35 [3] 16-B.13
Collocazione: p. 226
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F711(WASP)
Datazione Stimata: 1602
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 4 x 3,5
Tag: pungiglione, vespa, Plinio, Alberto Magno

Descrizione:

L’incisione riporta l’immagine di un calabrone, descritto per contrasto rispetto a vespe e api come insetto di dimensioni maggiori, con torace e addome più larghi, colorazione più gialla tendente al castano, con striature nere, antenne più lunghe e zampe giallastre. Inoltre, mentre tra le api e le vespe non tutti gli esemplari sono dotati di pungiglione (fuchi e api regine ne sono privi), Aldrovandi osserva che tutti i calabroni sono armati di un grande aculeo velenoso. Il naturalista ricorda che la tradizione antica a partire da Plinio (citato tramite Alberto Magno) definiva i calabroni “vespe dal colore giallo intenso”.

Note:

Immagine aderente


Bibliografia:

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