Titolo Proprio: Farfalle (De Papilionibus) - Tavola IX
Autore: Ignoto
Soggetto: Insetto
Identificativo: 35 [3] 16-B.25
Collocazione: p. 249
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F711(BUTTERFLY)
Datazione Stimata: 1602
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 27,5 x 14,4
Tag: tignola, uova, argento, falena

Descrizione:

La nona tavola racchiude ventiquattro figure di lepidotteri di piccole dimensioni, di cui Aldrovandi sottolinea l’infinita varietà dal punto di vista del cromatismo, del comportamento e della morfologia. I colori variano da tonalità fosche, marroni e nerastre a vivaci accenti di rosso vermiglio, giallo e azzurro; spiccano in particolare esemplari dai lucenti riflessi argentei (come quello denominato “Papilio argenteus”, fig. 21), dorati o con ali quasi traslucide. Il testo introduce interessanti osservazioni etologiche e pratiche, citando la falena notturna attratta dal lume delle candele – chiamata dal naturalista “Papilio lucernarius”(fig. 13) – insetti quasi del tutto inabili al volo, paragonati a zoofiti sempre adesi alle foglie (fig. 23) ed esemplari nocivi per l'agricoltura, come la tignola del grano, chiamata dal naturalista “Papilio triticiarius” (fig. 24). Viene dato grande rilievo alla varietà anatomica: da specie che ricordano le zanzare o le mosche (fig. 20) a corpi con addomi robusti, allungati o rotondeggianti, come quello dell’esemplare femmina che ha appena deposto le uova (fig. 15). Le ali mostrano motivi riccamente maculati e ocellati come nel caso della farfalla denominata "Polychloros minimus" (fig. 3).

Note:

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Bibliografia:

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