Titolo Proprio: Bruchi comuni (De Erucis vulgaribus) - Tavola IV
Autore: Ignoto
Soggetto: Insetto
Identificativo: 35 [3] 16-B.31
Collocazione: p. 271
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F711(CATERPILLAR)
Datazione Stimata: 1602
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 12,6 x 8,7
Tag: larva, bozzolo, ragnatela, cartilagine

Descrizione:

La quarta tavola unisce tre figure di bruchi a una singolare osservazione naturalistica relativa a un involucro protettivo. Le prime due figure illustrano lo stesso esemplare nel lato dorsale (fig. 1) e ventrale (fig. 2). La larva è caratterizzata da una corporatura imponente di colore bruno-giallastro, addome bifido, coda eretta all'estremità e zampe di dimensioni eccezionali. Sulla nuca spicca una marcata banda nera solcata da striature candide. La terza figura rappresenta una larva più sottile in vista laterale, distinguibile per una livrea tricolore (verde, oro e nero). Il corpo interamente verde è segnato da anelli scuri punteggiati d'oro, sottili linee divisorie giallastre e quattordici zampe anch'esse verdi. A sinistra della seconda larva è illustrato un curioso oggetto ovoidale di consistenza cartilaginea e cosparso di piccoli tubercoli, del tutto simile – osserva il naturalista – a un'oliva matura. Rinvenuto su un abete nel 1597 da frate Gregorio da Reggio, noto collezionista ed erbista, l’oggetto conteneva all'interno uova e ragnatele: Aldrovandi ne deduce che si tratti di un solido bozzolo costruito da più bruchi cooperanti per proteggere la prole dalle intemperie.

Note:

Immagine aderente


Bibliografia:

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