Titolo Proprio: Monete
Autore: Ignoto
Identificativo: 35 [3] 16-B.4
Collocazione: p. 113
Classificazione: Filosofia
IconClass: 46B311
Datazione Stimata: 1602
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 15,8 x 15,8
Tag: Goltzius, numismatica, ape, Magna Grecia

Descrizione:

Nell’immagine sono rappresentati il dritto e il rovescio di cinque diverse emissioni provenienti dalla Sicilia e dalla Magna Grecia. Aldrovandi riprende questi esemplari dagli studi di Hubert Goltzius, numismatico e antiquario fiammingo del XVI secolo, per dimostrare come l’ape sia il tipo iconografico ricorrente nella monetazione antica. Nella prima moneta, coniata a Messina, l’insetto compare sul dritto insieme a una lepre. Nelle monete provenienti da Napoli e dalla regione dei Bruzi, l’ape è posta dietro a una testa divina, rispettivamente di Artemide e di Giunone. Negli esemplari di Metaponto ed Eraclea, infine, l’insetto compare accanto a delle spighe di grano, simbolo di fertilità e abbondanza. L’obiettivo di Aldrovandi è confutare la tesi di Goltzius secondo cui gli insetti rappresentati nelle monete sarebbero cicale, mosche o zanzare; per fare ciò, il naturalista conduce un’attenta analisi iconografica fondata sulle caratteristiche delle terre di conio, sulla storia dei luoghi e sui miti dei popoli.


Bibliografia:

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