Titolo Proprio: Insetti xilofagi (De Xilophthoro)
Autore: Ignoto
Soggetto: Insetto
Identificativo: 35 [3] 16-B.41
Collocazione: p. 306
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F73(WOODWORM)
Datazione Stimata: 1602
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 8,4 x 10,6
Tag: legno, guscio, Malalbergo, Frate Gregorio

Descrizione:

L’incisione mostra l’anatomia e il ciclo vitale di insetti xilofagi (mangiatori del legno), identificati dall'autore come tarli o tignole. Aldrovandi osserva che l’insetto è strettamente legato al suo involucro, paragonandolo a una chiocciola: sporge solo con la testa per muoversi, restando protetto all’interno di un involucro compatto a cui aderiscono pezzetti di legno. Se strappato da questo guscio muore; altrimenti, nel tempo, si trasforma in crisalide e infine in farfalla. Aldrovandi inoltre descrive un esemplare specifico trovato nel tronco di un pino, portatogli da Frate Gregorio Cappuccino. L’autore racconta che a un primo sguardo l’insetto sembrava un pezzetto di legno inerte ma, se stuzzicato, rivelava un movimento continuo. La larva costruisce un piccolo bozzolo denso simile a quello del baco da seta, raffigurato anche sezionato nella tavola. La parte finale del testo descrive e illustra un genere diverso trovato a Malalbergo, vicino Bologna, anch'esso raffigurato con il suo involucro.

Note:

Immagine aderente


Bibliografia:

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