Titolo Proprio: Estro (De Oestro)
Autore: Ignoto
Soggetto: Insetto
Identificativo: 35 [3] 16-B.46
Collocazione: p. 376
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F71(GADFLY)
Datazione Stimata: 1602
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 2,6 x 4,3
Tag: furore, tafano, assillo,

Descrizione:

L’ insetto raffigurato con le ali spiegate è un dittero ematofago conosciuto come estro o tafano. Aldrovandi lo definisce "Pseudo-estro" perché – confessa il naturalista – non ha certezza di come sia fatto l’insetto e le testimonianze degli antichi a riguardo sembrerebbero molto confuse e contraddittorie: alcuni lo descrivono simile a una mosca altri come una locusta dai riflessi bronzei. Il naturalista si limita perciò a descrivere un esemplare da lui osservato che sembra corrispondere morfologicamente all’estro: grande quasi quanto un calabrone ma dal corpo più tozzo e grasso, di colore nero splendente, possiede zampe irsute, antenne con estremità giallastre e un addome inanellato e smussato simile a quello delle api. Nella parte anteriore della bocca, è dotato di un pungiglione duro e robusto che permette di perforare facilmente la spessa pelle dei grandi mammiferi e nutrirsi del loro sangue. Le loro punture sono descritte come così violente e dolorose da indurre gli animali in uno stato di vero e proprio furore, spingendoli ad abbandonare i pascoli e a fuggire terrorizzati. Da qui il termine estro ha assunto fin dall’antichità il significato figurato di furore, agitazione improvvisa o guizzo inventivo.

Note:

Immagine aderente


Bibliografia:

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