Titolo Proprio: Tafani (De Tabano)
Autore: Ignoto
Soggetto: Insetto
Identificativo: 35 [3] 16-B.47
Collocazione: p. 376
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F71(GADFLY)
Datazione Stimata: 1602
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 2,9 x 5,9
Tag: virgilio, estro , tafano,

Descrizione:

Nell’incisione sono raffigurati due generi distinti di Tafani: Il primo esemplare (che Aldrovandi dfinisce \Tabanum maximum) ha un corpo più piccolo e gracile dello pseudo-estro (nell’incisione precedente), con testa, petto e zampe neri, antenne quasi invisibili, ali e addome contrassegnati da cerchi giallastri. Il secondo esemplare, leggermente più piccolo e descritto come estremamente infestante per buoi e cavalli, si differenzia per due piccoli punti bianchi sulla testa e per sfumature color cenere sul petto, sui cerchi dell'addome e sulle ali. L'autore conclude polemizzando con le fonti antiche: contrariamente a quanto scritto da Eliano, egli afferma che questi tafani non emettono alcun suono. Riporta infine Aldrovandi che per proteggere il bestiame dalle infestazioni di tafani e assili occorre evitare i pascoli situati in prossimità delle paludi. Chi non dispone di terreni migliori e più salubri deve evitare di esporre gli animali al sole cocente, optando per il pascolo durante le ore più fresche — all'alba, al crepuscolo o di notte — applicando così l'antico consiglio di Virgilio per la tutela delle femmine gravide.

Note:

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Bibliografia:

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