Titolo Proprio: Zanzare (De Culicibus) - Tavola I
Autore: Ignoto
Soggetto: Insetto
Collocazione: p. 386
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F711(MOSQUITO)
Datazione Stimata: 1602
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 13,8 x 11,2
Tag: rostro, scorpione, tafano, mosca

La tavola espone nove differenti esemplari numerati di zanzare. Le figure sono ordinate muovendo da morfotipi comuni (come il "Culex communis", fig. 1) — definiti da tratti anatomici canonici come il rostro allungato e zampe posteriori estese — verso varianti via via più eccentriche, caratterizzate da grandi appendici (fig. 2), zampe smisuratamente lunghe simili a quelle del ragno ("Culex maximus", fig. 3), biforcazioni (fig. 8) o curvature nelle estremità caudali, che rendono l’insetto simile allo scorpione (fig. 9), anomalie alari come quattro ali invece di due (figg. 6, 7, 8, e 9). Per questi ultimi esemplari, l’autore giustifica l’accostamento alla famiglia dei culicidi basandosi sulla forma marcatamente acuminata del loro addome. Dubita tuttavia della corretta collocazione dell'esemplare numero 7 tra le zanzare, notando che esso risulta essere verde ma soprattutto sprovvisto di rostro, suggerendo la sua possibile appartenenza a una categoria differente. Il naturalista avverte inoltre che l’esemplare numero 5 sarebbe dotato delle canoniche sei zampe ma è stato erroneamente dipinto dall'artista con solo quattro.
I tratti che generalmente permettono di distinguere le zanzare dagli altri ditteri come mosche e tafani sono il rostro prominente e la struttura dell’addome, che nei culicidi si presenta stretto, allungato e ben separato dal torace, in contrapposizione con la conformazione tozza e compatta tipica delle mosche.
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