Titolo Proprio: Mantidi e locuste (De Locustis) - Tavola II
Autore: Ignoto
Soggetto: Insetto
Collocazione: p. 413
Classificazione: Filosofia
IconClass:
Datazione Stimata: 1602
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 22,2 x 11,2
Tag: Frate, cavallo, chiocciola, libellula

L'incisione xilografica cataloga dodici differenti specie di locuste, mostrando la straordinaria variabilità del raggruppamento attraverso l'analisi comparata di dimensioni, cromatismi, apparati alari e peculiarità anatomiche. L'autore struttura la classificazione basandosi sull'osservazione empirica di tratti distintivi specifici, quali lo spessore e la lunghezza delle antenne, la conformazione cefalica talora paragonata a quella di altre specie animali per analogia visiva (fig. 1 paragonata a una libellula, fig. 2 a una chiocciola, fig. 8 a un cavallo), e la presenza di estroflessioni pronotali a foggia di cappuccio (esemplare 4 è chiamato, per questo, “frate”). Una certa rilevanza viene accordata allo sviluppo dell'apparato alare: lo studioso distingue accuratamente gli esemplari brachitteri o del tutto atteri (fig. 7 e fig. 11, definiti "Bruchus"), giungendo a formulare deduzioni sul ciclo di sviluppo dell'insetto, come ipotizzare che le forme prive di ali possano rappresentare stadi giovanili o ninfe di specie di maggiori dimensioni. L'autore concilia la diretta osservazione dell'esemplare con il recupero delle fonti classiche, integrandovi contestualmente i prestiti dalla nomenclatura vernacolare europea e popolare. Ne emerge un affresco enciclopedico in cui l'esattezza dell'osservazione anatomica si pone al servizio di una mappatura sistematica delle forme del mondo naturale.
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Bibliografia:
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