Titolo Proprio: Api selvatiche
Autore: Ignoto
Identificativo: 35 [3] 16-B.6
Collocazione: p. 192
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F711(BEE)
Datazione Certa: 1602
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 13 x 10
Tag: bombo, acquatico, cimice, ape regina

Descrizione:

L’incisione mostra diverse specie di api selvatiche. Le prime due api ritratte sono simili fra loro, irsute e di colore giallastro, chiamate “auoni” dai contadini locali. Si tratta dei bombi, che gli olandesi definiscono “imperatori”. Il naturalista ipotizza che questo nome derivi dal fatto che esse pungono più violentemente dell’ape regina (ritenuta, all’epoca, di sesso maschile) la quale invece si credeva priva di pungiglione o comunque restia a usarlo per non abusare del proprio potere. Fra le specie di api selvatiche vi sono quelle (in basso sulla destra) che vivono nelle latrine e nelle fetide chiaviche nutrendosi di materiale organico in decomposizione (si tratta probabilmente dei Sirfidi saprofagi). Vi sono, infine, le api cosiddette “anfibie” o “acquatiche”, che vivono sia sulla terra sia nell’acqua. I contadini bolognesi, secondo quanto riporta Aldrovandi, le chiamano “guardasole” perché, quando risplende il sole, esse salgono alla superficie dell’acqua mentre si nascondono quando il cielo è nuvoloso. Questi insetti acquatici sono assai rari e difficili da catturare perché appena sentono un rumore si ritirano sotto l’acqua con movimento fulmineo. Si tratta, molto probabilmente, della cimice d’acqua, conosciuta oggi con il nome di Notonecta.


Bibliografia:

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