Titolo Proprio: Seppiola di Rondelet
Autore: Ignoto
Soggetto: Animale
Collocazione: p. 63
Classificazione: Filosofia
IconClass:
Datazione Stimata: 1606
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 13 x 3,3
Tag: mare, polipo, mollusco, naturalista

La seppiola è descritta da Rondelet come un piccolo mollusco simile a una seppia appena nata, non più grande di un grosso pollice, con otto piccoli appendici e due lunghe proboscidi. Ha su ciascun lato, una piccola pinna rotonda, simile a un’ala, diversa da quelle di entrambe. Il corpo è vario nel colore, punteggiato sul dorso, per bocca, occhi, fistola e parti interne somiglia alla seppia, ma la carne è più molle e delicata. Si cattura in grande quantità in primavera, ma spesso viene trascurata per le piccole dimensioni, benché sia molto gustosa. Aldrovandi osserva che Aristotele, Ateneo, Oppiano, Eliano e Plinio non ne parlano. La chiama dunque sepiola non perché sia propriamente una seppia, ma perché le assomiglia più che a loligini e polpi. Non è seppia perché manca l'osso di seppia, non è loligine perché ha corpo largo e non possiede gladiolo, e non è polpo perché ha due proboscidi, assenti nei polpi.
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