Titolo Proprio: Nerite di Belon [Nerite Bellonij]
Autore: Ignoto
Identificativo: 35 [3] 16-C.161
Collocazione: p. 368
Classificazione: Filosofia
IconClass:
Datazione Stimata: 1606
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 3,2 x 4
Tag: , , ,

Descrizione:

L’incisione raffigura la nerite descritta da Belon, ricondotta al genere dei turbinati. La piccola conchiglia è avvolta in spire e racchiude interamente l’animale, del quale rimane visibile soltanto il capo. È chiamata Bigornet o Bigornaeu e si trova in tale abbondanza che, al ritirarsi della marea, gli abitanti ne raccolgono grandi quantità dalle rocce. Gli esemplari vengono bolliti e la carne viene estratta dalle conchiglie, così da renderne più agevole il trasporto e la vendita nelle regioni interne. Le vivande preparate con queste carni sembrano tinte di minio a causa del colore rosso del così detto "papavero”, sostanza avvolta da una membrana e considerata particolarmente adatta all’alimentazione. La conchiglia è liscia, rotonda e piccola e, tanto nell’Oceano quanto nel Mediterraneo, non supera lo spessore di un pollice. Le carni venivano consumate crude dal popolo greco, anche insieme a cipolle crude, poiché si riteneva che stimolassero l’appetito.


Bibliografia:

Immagini Interne a confronto

Nessuna immagine a confronto


Immagini Esterne a confronto

Nessuna immagine a confronto