Titolo Proprio: Due lepri marini
Autore: Ignoto
Soggetto: Animale
Collocazione: p. 83
Classificazione: Filosofia
IconClass:
Datazione Stimata: 1606
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 12 x 10
Tag: mare, lepre, mollusco, naturalista

L’incisione rappresenta due ulteriori specie di lepre marino descritte da Aldrovandi come varianti rispetto ai tipi già noti: una caratterizzata da colore ametistino con macchie bianche e appendici posteriori simili a code, l’altra più cinerea, variegata di bianco e ametistino, con gibbo e appendici purpuree. Queste forme confermano la difficoltà classificatoria del lepre marino, animale che gli autori antichi descrivono ora come massa carnosa informe, ora come chiocciola senza guscio, ora come creatura affine alla piccola loligine per sostanza. Plinio ed Eliano ricordano un lepre marino indico pericoloso persino al tatto, capace di nuocere come un veleno; da qui la lettura proverbiale e geroglifica dell’animale come segno di consunzione irreversibile, morte improvvisa e danno reciproco.
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