Titolo Proprio: Locusta marina [aragosta]
Autore: Ignoto
Soggetto: Animale
Collocazione: p. 102
Classificazione: Filosofia
IconClass:
Datazione Stimata: 1606
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 19,5 x 18,3
Tag: mare, crostaceo, aragosta, naturalista

L'immagine rappresenta la locusta marina, ovvero l'aragosta, descritta con corpo corazzato, aspro e aculeato, lunghe antenne mobili, occhi duri e sporgenti, branchie laterali, cinque paia di zampe e coda articolata con pinne, usata come remo nel nuoto. Il nome carabus è discusso come sinonimo di locusta marina, pur con oscillazioni nelle fonti tra aragosta, astaco e altri crostacei. In italiano moderno corrisponde sostanzialmente all’aragosta. Vive in luoghi sassosi e aspri, si avvicina al litorale in inverno e primavera e si ritira in profondità d’estate. Si nutre di piccoli pesci, murene, gronghi, fango ed erbe marine. La femmina porta le uova sotto il ventre, raccolte in masse simili a grappoli. Tra le antipatie naturali, teme il polpo, che può soffocarla con le ventose, mentre può vincere il grongo grazie alla ruvidezza della corazza. Sul piano morale, diventa figura dei peccatori superbi e avidi: si innalza con le corna ma ha corpo fragile, e i "denti nel ventre" alludono a gola, invidia e maldicenza.
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