Titolo Proprio: Echino detto Spatago o Brisso di Rondelet [Echinus Spatagus et Brissus Rondeletii]
Autore: Ignoto
Soggetto: Animale
Collocazione: p. 407
Classificazione: Filosofia
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Datazione Stimata: 1606
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 6,9 x 5,2
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L’incisione raffigura l’echino che Rondelet propone di identificare con lo Spatago o con il Brisso, generi ricordati da Aristotele come pelagici e rari. La forma è meno rotonda rispetto a quella dell’echino precedente e si avvicina alla configurazione di un cuore; la superficie è ricoperta di spine piccole e rade. Il lato sul quale si trova la bocca è più piano, mentre la bocca è priva di denti e presenta la parte inferiore della mascella più sporgente di quella superiore, conformazione ritenuta adatta ad aspirare acqua e sabbia. L’animale si nutre infatti di acqua, sabbia e fango. All’interno della conchiglia non compare la complessa struttura descritta nell’echino ovario, ma soltanto un intestino avvolto e pieno di acqua e sabbia; sono assenti tanto le uova quanto la sostanza nera che occupa il luogo della carne.
Bibliografia:
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