Titolo Proprio: Chela dell’astice marino dallo Zoografo
Autore: Ignoto
Soggetto: Animale
Collocazione: p. 115
Classificazione: Filosofia
IconClass:
Datazione Stimata: 1606
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 22,5 x 12,5
Tag: mare, crostaceo, aragosta, gessner

L’incisione rappresenta una chela di astice marino tratta dallo Zoografo ovvero Gessner, che Aldrovandi aggiunge come elemento autonomo perché vi riconosce una curiosa somiglianza con un volto umano grottesco. La parte minore della chela è interpretata come un naso grandissimo e aquilino; le verruche poste al confine tra le due parti possono essere lette come occhi, soprattutto se integrate idealmente da sopracciglia; le quattro piccole corna emergenti sopra il naso e la fronte, se colorate d’azzurro o d’altro colore, assumerebbero l’aspetto di un copricapo aurito ricadente sui lati. Aldrovandi prosegue questa lettura quasi fisiognomica suggerendo che la faccia possa essere resa in parte bianca e in parte rosea, mentre i tubercoli della parte maggiore della chela, chiamati denti da Rondelet, dovrebbero essere segnati di rosso. L’aggiunta di una cresta di penne nel foro superiore trasformerebbe infine la chela in un volto “gorgonico” e terribile.
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