Titolo Proprio: Piccolo astaco marino di Rondelet
Autore: Ignoto
Soggetto: Animale
Identificativo: 35 [3] 16-C.28
Collocazione: p. 126
Classificazione: Filosofia
IconClass:
Datazione Stimata: 1606
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 5 x 10
Tag: mare, crostaceo, aragosta, gessner

Descrizione:

L’incisione illustra il piccolo astaco marino descritto da Rondelet, distinto sia dal grande astaco sia dal leone e dall’elefante marino. Ateneo lo ricordava come una forma minore appartenente allo stesso genere dei grandi crostacei marini, ma sempre di dimensioni ridotte. L’animale presenta corpo più rotondo e compatto rispetto all’astaco fluviale. Sul capo emerge un grande rostro dentato ai lati, situato tra gli occhi, accompagnato da quattro antenne: due brevi e due molto lunghe, articolate e flessibili. Possiede una sola grande chela per lato, denticolata e composta da quattro articolazioni, mentre le zampe restanti sono prive di pinze. La coda è segmentata e termina in piccole pinne; sotto di essa si trovano appendici destinate a portare le uova. Rondelet osserva che il corpo dell’animale vivo tende al rosso ed è attraversato da linee azzurre trasversali. La carne è soda e pregiata, migliore di quella della locusta marina. Rispetto all’astaco fluviale, il piccolo astaco marino ha colore più scuro, corpo più lungo e stretto e rostro frontale più largo e breve.

Note:

Immagine aderente


Bibliografia:

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