Titolo Proprio: Paguro prono e supino
Autore: Ignoto
Soggetto: Animale
Identificativo: 35 [3] 16-C.53
Collocazione: p. 189
Classificazione: Filosofia
IconClass:
Datazione Stimata: 1606
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 7,5 x 11
Tag: mare, crostaceo, granchio, cancer

Descrizione:

L’incisione illustra il Paguro nelle due vedute, prona e supina, evidenziandone sia la corazza esterna sia la complessa struttura ventrale. Il corpo è largo anteriormente, con crosta liscia e robusta, e dotato di otto arti lunghi e grossi, articolati in sei segmenti. Le due grandi chele, nere e aculeate, sono considerate tanto dure da poter spezzare corpi rigidi; i pescatori le legano per evitare che gli animali si mutilino reciprocamente. La coda, ripiegata sotto il ventre, è composta da molte lamelle e reca appendici interne cui aderiscono le uova rosse. Nella bocca si trovano piccoli denti ossei, una struttura carnosa simile a lingua, un ventricolo dentato e una vescica membranosa; ai lati si dispongono sei branchie protette dalla corazza. L’animale è inoltre descritto come amante dei luoghi scoscesi, prudente nel mutare corazza e simbolo proverbiale di saggezza e cautela.

Note:

Immagine aderente


Bibliografia:

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