Titolo Proprio: Terza specie di polpo, Bolitena o Ozolis
Autore: Ignoto
Soggetto: Animale
Collocazione: p. 43
Classificazione: Filosofia
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Datazione Stimata: 1606
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 6,2 x 13
Tag: mare, polipo, mollusco, ventose

Ozolis, identificata con l’Osmilo è, secondo Aldrovandi e la tradizione antica, una variante del genere dei polpi la cui distinzione rispetto ad altre specie, come Eledone o Bolitena, resta incerta e dibattuta. Polluce ed Esichio la assimilano all’Osmilo, mentre Ateneo oscilla tra distinzione e identificazione, e Aldrovandi tende a ridurre le differenze a variazioni minime interne allo stesso gruppo. Il tratto distintivo è il forte odore della testa, talora sgradevole, talora simile al muschio, da cui derivano i diversi nomi (Moschite, Muscarolo, Moscardino) e che Aldrovandi interpreta come semplice variabilità all’interno di una stessa specie. Morfologicamente differisce poco dal polpo comune: è generalmente più piccolo, con tentacoli più sottili e allungati e, per lo più, doppia fila di ventose; Polluce segnala anche una fistola tra capo e tentacoli da cui emanerebbe l’odore. È attestata soprattutto in Laconia, dove è riconosciuta e ricercata anche dalle murene proprio per il suo odore, e si nutre di piccoli pesci e cefalopodi. Come gli altri polpi è consumata come alimento, ma le si attribuiscono proprietà legate all’odore, ritenuto stimolante della sessualità: compare infatti nelle prescrizioni di Ippocrate ed è talvolta essiccata per profumare le vesti, confermando come la sua identità sia definita soprattutto dalla dimensione sensoriale dell’olfatto.
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