Titolo Proprio: Seppia di Salviani vista dal lato inferiore
Autore: Ignoto
Soggetto: Animale
Identificativo: 35 [3] 16-C.8
Collocazione: p. 50
Classificazione: Filosofia
IconClass:
Datazione Stimata: 1606
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 28,5 x 16,5
Tag: mare, seppia, mollusco, ventose

Descrizione:

L’incisione rappresenta la seppia nel suo valore anatomico e simbolico, evidenziando una specie distinta per corpo largo, appendici brevi, fistola tra capo e corpo, abbondante inchiostro e presenza del sepion o ostrakon, parte dura interna paragonata alla spina dei pesci: larga, bianca, robusta, liscia superiormente e spugnosa inferiormente, ritenuta utile a impedirne l’affondamento. La seppia è descritta da Aldrovandi come animale marino e litoraneo, dotato di vita breve, raramente superiore ai due anni, capace di deporre uova numerose, prima biancastre poi annerite dall’inchiostro, raccolte a grappolo e custodite dalla femmina con particolare cura. Nel sistema morale e geroglifico l’inchiostro diventa il nucleo interpretativo dell’immagine: la seppia significa occultamento, menzogna, natura molteplice e dissimulatrice; può figurare il diavolo, che oscura l’uomo con piaceri e ricchezze, la meretrice che attira alla perdizione, oppure l’uomo che promette grandi cose e poi delude ogni aspettativa, nascondendosi come l’animale nella propria nube nera.

Note:

immagine aderente


Bibliografia:

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