Titolo Proprio: Cinque varietà di dentale
Autore: Ignoto
Soggetto: Animale
Collocazione: p. 283
Classificazione: Filosofia
IconClass:
Datazione Stimata: 1606
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 13 x 7,8
Tag: mare, , ,

L’incisione raffigura cinque varietà di Dentalium, distinte nel testo soprattutto per la diversa grandezza. Aldrovandi riferisce il nome antale o dentale a corpi marini descritti come piccoli tubi biancastri, duri, di forma arrotondata e leggermente striata, segnati talvolta da una o due linee trasversali irregolari. Gli esemplari maggiori possono raggiungere la lunghezza di quattro dita; la forma non è perfettamente diritta, ma lievemente incurvata, simile a quella di un dente canino, da cui deriva il riferimento al “dentale”. La sostanza è detta molto dura, non propriamente ossea, ma simile a quella degli altri testacei. L’autore precisa che questi corpi non meritano propriamente il nome di conchiglie, poiché non appartengono né ai bivalvi né agli univalvi, né presentano una forma simile ai murici o alle conchiglie veneree. Sono ricordati come elementi rinvenuti sui litorali dopo le maree e, secondo alcune testimonianze, potevano essere consumati cotti o crudi come altri conchili marini.
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