Titolo Proprio: Scaro onias di Rondelet e scaro vario (Scarus onias Rondeletij; Scarus varius)
Autore: Cristoforo Coriolano
Soggetto: Animale
Identificativo: 35 [3] 16-D.1
Collocazione: p. 6
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F62(SCARUS)
Datazione Certa: 1613
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 100 x 100
Tag: pesce, scaro, Rondelet, squame

Descrizione:

L'immagine raffigura lo scaro onias (ὀνίας) e lo scaro aiolos (αἰόλος), due specie identificate da Rondelet.

Lo scaro è un pesce squamoso di scoglio. Aldrovandi lo descrive come un pesce molto sano dalla carne saporita, tanto pregiato da essere utilizzato anche per i sacrifici agli dei. Il naturalista ritiene che l'origine del nome derivi da dal verbo σκαίρω, «saltare» o «balzare», concordemente con Anteo di Neucrati.

Aldrovandi dichiara di non conoscere l'origine del nome "onias" ma riporta l'ipotesi di Rondelet il quale suppone che deriverebbe dal colore simile a quello di un asino (onos, in greco). Questo pesce era considerato dagli antichi l'unico in grado di ruminare. Il pesce scaro onias di Rondelet possiede grandi squame sottili, di colore azzurrognolo tendente al nero, con ventre bianco. Nell'illustrazione il pesce risulta prevalentemente rosso tendente al nero.

Per la forma del corpo ricorda il sarago, pur essendo più tondeggiante. Si distingue dallo scaro aiolos perché è colorato in maniera uniforme. Lo scaro aiolos, o scaro vario invece, mostra una colorazione molto più diversificata: gli occhi, la parte inferiore del ventre e la regione anale sono purpurei; la coda è color indaco; il resto del corpo mescola tonalità verdi, nere e azzurre. Le squame appaiono inoltre screziate da macchie più scure.
Nell'immagine la colorazione risulta prevalentemente azzurra e gialla sul corpo e rossa nelle pinne.


Bibliografia:

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