Titolo Proprio: Orata (Aurata vulgaris primo loco ponenda)
Autore: Cristoforo Coriolano
Soggetto: Pesce
Identificativo: 35 [3] 16-D.100
Collocazione: p. 171
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F64
Datazione Certa: 1613
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 5,3 x 11,3
Tag: pesce, orata, oro,

Descrizione:

L'immagine rappresenta l'orata che Aldrovandi indica come la prima delle due varietà raffigurate. Il nome latino aurata o orata richiama il termine aurum (oro) e corrisponde al greco chrysóphrys, composto da chrysós, «oro», e ophrys, «sopracciglio». L’espressione non indica la presenza di vere sopracciglia – Aldrovandi precisa infatti che i pesci ne sono privi – ma designa per analogia la zona della fronte posta sopra e tra gli occhi, dove nell’orata risalta la caratteristica fascia dorata. Il naturalista ricorda inoltre che alcuni interpreti riconoscevano nell’orata il «pesce sacro» menzionato dagli autori greci, descritto come aureo nella medesima parte del capo. La robusta dentatura, composta anche da rilievi ossei interni, le permetteva infine, secondo Rondelet, di frantumare le conchiglie di pettini e telline.


Bibliografia:

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