Titolo Proprio: Scorpio (Scorpius Rondel.)
Autore: Cristoforo Coriolano
Soggetto: Pesce
Identificativo: 35 [3] 16-D.114
Collocazione: p. 196
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F64
Datazione Certa: 1613
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 5,6 x 11
Tag: , , ,

Descrizione:

L’immagine rappresenta uno scorpio, pesce così chiamato perché le robuste spine della testa e del dorso provocano ferite velenose, analogamente all’aculeo dello scorpione terrestre. Aldrovandi lo distingue dalla scorpena e ne descrive la grande testa ossea, il corpo prevalentemente rosso (pinne e coda) e le squame tanto sottili da ricordare la pelle di un serpente. La pericolosità dell’animale è ricordata dal proverbio greco «il pescatore colpito diventa prudente», riferito a chi impara dall’esperienza dolorosa. Aldrovandi ricorda inoltre che il pesce veniva introdotto nell’ano degli adulteri ateniesi come strumento di supplizio, al posto del rafano o del muggine.


Bibliografia:

Immagini Interne a confronto

Nessuna immagine a confronto


Immagini Esterne a confronto

Nessuna immagine a confronto