Titolo Proprio: Asello (Asellus alter siue Merlucius ab authore observatus)
Autore: Giovanni Battista Coriolano
Soggetto: Pesce
Collocazione: p. 286
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F65
Datazione Certa: 1613
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 29,5 x 10
Tag: asello, francia, ,

L'Asello (noto ai Greci come ónos) è un pesce pelagico squamoso. Fin dall'antichità è considerato un alimento di lusso, tanto da essere venduto a caro prezzo e preferito a pesci rinomati come lo storione per le sue carni sane e saporite.
L'etimologia si divide tra chi lo attribuisce al suo colore simile a quello di un asino (Varrone) e chi alla sua tipica lentezza (Oppiano ed Eliano). Veniva chiamato anche in questo modo a causa del suo ventre gonfio e prominente, che ricordava la figura del dio Bacco.
Il naturalista Aldrovandi descrive poi una seconda variante, identificata come Asello minore o Merluccio. Questo pesce assume nomi diversi a seconda delle regioni: è chiamato Merlangus in Francia, Mazum a Venezia e Ficum a Roma, appellativo che deriva dalla consistenza estremamente molle della sua carne, simile appunto a quella di un fico maturo.
Dal punto di vista anatomico, presenta grandi occhi argentei, squame minuscole e un dettaglio fondamentale che lo distingue dal Merluccio comune: possiede ben tre pinne dorsali e due anali. Si tratta di un vorace predatore costiero che ingoia le prede intere, sebbene le sue carni siano proverbialmente tenere e leggerissime da digerire, tanto da essere celebrate in un detto francese. Infine, nell'illustrazione a corredo, il pesce è ritratto in verticale con le fauci spalancate; presenta un dorso scuro che sfuma in un'ampia fascia laterale che varia tra l’azzurro e il verde, in contrasto con le sfumature rosse delle sue numerose pinne.
Immagine aderente
Bibliografia:
Immagini Interne a confronto
Nessuna immagine a confronto
Immagini Esterne a confronto
Nessuna immagine a confronto