Titolo Proprio: Liparis di Rondelet (Liparis Rond)
Autore: Giovanni Battista Coriolano
Soggetto: Pesce
Collocazione: p. 296
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F65
Datazione Certa: 1613
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 2,7 x 11,4
Tag: liparis, Rondelet, Belon,

L’immagine raffigura il pesce Liparis (Liparis Rond.). Il nome, già citato in antichità da Plinio, deriva dal greco liparòs (grasso): studiosi come Belon e Rondelet notarono infatti che, se esposto al calore, l'animale si scioglieva quasi del tutto in grasso o in olio.
Secondo la descrizione di Aldrovandi, la testa ricorda quella di un piccolo coniglio terrestre; ha una bocca senza denti, mascelle ruvide e un corpo ricoperto di minuscole squame. L'anatomia è caratterizzata da una lunga pinna dorsale continua e priva di spine, e da una coda biforcuta. Nella tavola, l'esemplare è ritratto di profilo con un corpo tozzo, colorato con sfumature verdi e ocra. L'illustrazione è perfettamente aderente al testo: il muso corto e arrotondato (che ricorda un mammifero), la lunga pinna ininterrotta e la coda divisa in due rispecchiano fedelmente le parole dell'autore.
Il testo sottolinea che il Liparis è un pesce marino di estrema grassezza, con l'adipe diffuso fin sotto la pelle al punto da sembrare privo di vera carne. A livello alimentare è descritto in termini molto negativi: la sua consistenza molle e insipida provoca infatti nausea e ha un forte effetto lassativo.
Immagine aderente
Bibliografia:
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