Titolo Proprio: Corifena cavallina di Rondelet (Hippurus Rondelet)
Autore: Giovanni Battista Coriolano
Soggetto: Pesce
Collocazione: p. 306
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F65
Datazione Certa: 1613
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 3,2 x 12
Tag: corifena, hippurus, Rondelet, Spagna

Conosciuto anticamente come Hippurus – nome legato alla sua pinna dorsale, simile alla coda di un cavallo, o ai suoi balzi sull'acqua che ricordano un destriero al galoppo – e Coryphaena, per la pinna che nasce direttamente dalla sommità del capo, questo pesce pelagico è stato identificato dallo studioso Rondelet con il Lampugo spagnolo.
Fisicamente si distingue per i grandi occhi, le squame e i denti minuti, e un corpo che si restringe marcatamente verso la coda. La descrizione coincide con l’illustrazione, caratterizzata dai toni bruni del corpo e dalle pinne rosse. Molto diffuso lungo le coste iberiche, possiede un tasso di crescita così straordinario (già notato da Aristotele) che in Spagna c'era l'usanza di allevare i piccoli in vasca per farli ingrassare rapidamente.
L'antico poeta Oppiano tramanda inoltre un ingegnoso metodo per pescarlo: sfruttando la sua naturale tendenza a radunarsi all'ombra di oggetti galleggianti, i pescatori calavano in mare dei fasci di canne zavorrati attorno ai quali i pesci si affollavano, per poi abboccare agli ami con incredibile voracità.
Fin dall'antichità le carni di questo pesce erano considerate una vera prelibatezza, tanto che autori come Epicarmo ne descrivono la presenza nei banchetti nuziali più sontuosi.
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Bibliografia:
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